Precisazioni degli OFI di Palermo Trapani e di Catania Ragusa Siracusa

Precisazioni degli Ordini interprovinciali dei Fisioterapisti di Palermo Trapani e di Catania Ragusa Siracusa sull’esercizio professionale del Fisioterapista e sull’accesso alle cure fisioterapiche

È in atto un dibattito pubblico su una eminente testata nazionale che si occupa di sanità sull’attuale organizzazione e sull’accesso alle cure fisioterapiche, e alcuni presidenti di Ordini di fisioterapista hanno evidenziato come nell’attuale sistema vi sono significativi ‘colli di bottiglia’ organizzativi, che ostacolano un accesso tempestivo e appropriato alle prestazioni fisioterapiche. Ciò determina non solo un aumento dei costi ma anche un allungamento delle liste d’attesa, con ricadute negative per i cittadini” (Fabio Bracciantini, presidente OFI Toscana Centro), ma si registra anche “l’uso di fallacie argomentative per screditare un intero corpo professionale non è solo intellettualmente perdente, ma tradisce una preoccupante resistenza al cambiamento” (Melania Salina, presidente OFI FVG). Probabilmente perché “la ‘centralità’ (presunta e asserita) del fisiatra ogni tanto risorge, forse frutto di quell’ormai vetusto concetto di ‘dominanza medica’, tanto caro alla medicina del passato” (avvocato Giannantonio Barbieri).

Il lavoro pubblicato dalla Fondazione Gimbe su una ricerca finanziata dall’Ordine dei fisioterapisti di Piemonte e Valle d’Aosta, ha esaminato la letteratura internazionale sull’accesso diretto alla fisioterapia, e ha dimostrato “che il modello ad accesso diretto alle prestazioni fisioterapiche offre numerosi vantaggi in termini di outcome economici, umanistici e di processo, rispetto al modello tradizionale basato sulla prescrizione medica”, evidenziando che riduce significativamente i tempi di attesa, migliora la soddisfazione dei pazienti, e l’applicazione di questo modello consente, altresì, un miglior utilizzo delle risorse sanitarie.

A questi studi si sono contrapposte argomenti e dichiarazioni di parte, fatte da fisiatri, che non rispecchiano il contenuto dell’analisi del Gimbe, ma che tradiscono “una palese mancanza di comprensione del metodo scientifico” con “il riferimento alla tradizione come unico criterio per legittimare un modello organizzativo, a prescindere dalla sua efficacia. Questo approccio è non solo retrivo, ma anche scientificamente insostenibile (…). Restare ancorati a logiche di potere, anziché valutare oggettivamente dati ed evidenze scientifiche, significa anteporre gli interessi professionali alla tutela della salute pubblica e alla sostenibilità del Ssn” (Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe).

Gli Ordini interprovinciali dei Fisioterapisti di Palermo Trapani e di Catania Ragusa Siracusa hanno emesso un comunicato stampa il 10 marzo u.s. che è in linea con quanto espresso da autorevoli membri della comunità scientifica nazionale, rivendicando il diritto di proporre soluzioni più efficaci e costo-efficaci per garantire ai pazienti un accesso tempestivo e appropriato alle cure fisioterapiche. Nessuna richiesta di erogare cure fisioterapiche senza riferimento alla diagnosi e alla prescrizione medica.

Al contrario della revisione Gimbe che poggia su solidi studi scientifici, le illazioni riguardanti “un aumento della spesa sanitaria per prestazioni non controllate né giustificate da una diagnosi, un peggioramento della qualità delle cure, a scapito dei pazienti, il caos organizzativo, vanificando i progressi ottenuti in questi anni” non hanno alcun fondamento scientifico. Ma esprimono semplicemente il timore di perdere la gestione economica di prestazioni che di fatto esegue il fisioterapista, assumendosene la responsabilità professionale, civile e penale.

Gli Ordini interprovinciali dei Fisioterapisti di Palermo Trapani e di Catania Ragusa Siracusa stanno lavorando per rimettere al centro il corretto esercizio professionale del fisioterapista basato su un’attenta valutazione funzionale, l’elaborazione del programma di fisioterapia e la verifica della metodologia attuata agli obiettivi di recupero funzionale: elementi fondanti del processo di cura fisioterapica che molto spesso non vengono rispettati per obbedire a logiche di profitto piuttosto che a quelle della garanzia del diritto alla salute dei cittadini.

Gli Ordini interprovinciali dei Fisioterapisti di Palermo Trapani e di Catania Ragusa Siracusa stanno lavorando per garantire i cittadini contro l’abusivismo professionale segnalando alle autorità competenti eventuali illeciti. Così come dovrebbe denunciare chiunque venisse a conoscenza di illeciti, piuttosto che insinuare sospette illegalità e tentare di screditare seri professionisti che esercitano nei loro studi professionali.

Gli Ordini interprovinciali dei Fisioterapisti di Palermo Trapani e di Catania Ragusa Siracusa intendono proseguirenel loro impegno di tutela della professione di ente sussidiario dello Stato, che deve sempre essere interpellato dalle istituzioni quando si discutono atti che interessano la professione, per dare un contributo concreto alla sostenibilità del sistema salute.

20 Marzo 2025

F.to Il Presidente OFI CT RG SR Dott. Orazio R. Meli

F.to Il Presidente OFI PA TP Dott. Rosario Fiolo

Ordine interprovinciale CATANIA, RAGUSA, SIRACUSA
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